la viecia batana
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Data: 12 giugno 2017
All’Ecomuseo di Rovigno la pergamena dell’Unesco
12 giugno 2017 – ROVIGNO. L’Ecomuseo Casa della batana, che si occupa della tutela della caratteristica tradizione della località fatta di canti, dialetto, cucina e arte navale, è entrato a tutti gli effetti nel Registro delle migliori prassi della conservazione dei beni immateriali dell’Unesco. Il lungo iter si è concluso con la consegna della pergamena nella cittadina da parte del ministro croato della Cultura Nina Obuljen Korzinek. A prenderla in consegna sono stati il presidente dell’associazione Casa della batana Valerio Drandic, il presidente della Comunità degli Italiani Marino Budicin e – a nome della città – il nuovo sindaco Marko Paliaga. La cerimonia si è svolta dinanzi all’Ecomuseo, alla presenza di numerosi rovignesi e villeggianti, e con l’esibizione della Società artistico culturale “Marco Garbin”. Il ministro Obuljen Korzinek ha sottolineato che «l’Ecomuseo rovignese è la prima istituzione in Croazia a essere inclusa nel prestigioso registro Unesco. Questo rappresenta un premio alla cura e all’impegno dei cittadini che tutelano la loro tradizione, facendone un patrimonio rappresentativo per tutto il mondo». Ecc.
Casa della batana – Muòstra
Casa della batana: http://www.batana.org/it/casa/
Orario d’apertura
Giugno/luglio/agosto/settembre (tutti i giorni):
ore 10.00 – 14.00 e 19.00 – 23.00
Altri mesi (esclusi i lunedì e le festività di Natale e Capodanno):
ore 10.00 – 13.00 e 16.00 – 18.00
Gennaio e febbraio:
visite soltanto su prenotazione!
Prezzo dei biglietti
Adulti: 10 kn
Alunni e studenti: 5 kn
Pensionati: 5 kn
Membri della comunità locale e dell’Associazione Ecomuseo, membri dell’AMMM, ICOM e HMD: gratis
Batana, la barca tradizionale rovignese
Info: http://www.inforovinj.com/itl/rovinj/tradicija/batana.asp
La battana è la tradizionale barca da pesca in legno lunga da 4 a 8,5 metri. La sua particolarità è il fondo piatto che consente la navigazione e la pesca in acque poco profonde. È simile a una gondola veneziana, allo scafo Neretva o komiška Šandula. Tale tecnica di costruzione deriva dalla regione italiana delle Marche ed è stata successivamente adoperata per creare la battana veneziana. Questa pratica si diffuse gradualmente dalle città costiere italiane alle coste istriane e dalmate.
Batane nella notte
Secondo una teoria, il suo nome deriva dal verbo battere, a causa dei suoni prodotti dal fondo piatto della barca sulla superficie dell’acqua.
Se giudicate dalle dimensioni, non ci sono due battane identiche perché venivano costruite con materiali locali nel piano terra delle case ed era proprio la lunghezza del locale a determinare le dimensioni della barca.
Prima dell’introduzione di piccoli motori fuoribordo negli anni sessanta del XX secolo, le battane erano barche a remi o a vela. La vela principale, la randa, ha una forma rettangolare ed è di cotone trattato e dipinta in giallo, rosso o verde, con simboli geometrici che identificano i pescatori e le loro famiglie.
La battana è fatta di legno, l’intelaiatura è in pannelli di quercia o di legni morbidi come l’ abete, l’abete rosso o il pino. Le tecnica di costruzione tradizionale della battana è salvaguardata come patrimonio immateriale e fa parte dell’eredità culturale croata.
Nel porto di Rovigno si possono ancora vedere una trentina di battane su cui occasionalmente i pescatori puliscono le loro reti o sistemano la loro attrezzatura.