Visit Rovinj

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Ripristinato sito:  https://sito.libero.it/rovigno/

Tall bell tower standing over the seaside city like a knight in shining armor. Colorful houses rising from the sea. Streets full of art galleries. Lively bars and restaurants. In one word – Rovinj. Very picturesque town which is also considered one of the most photogenic places. Rovinj is one of those towns where you never feel bored. You simply must visit it.

Traduzione da: https://translate.google.it/.

Elevato campanile in piedi sulla città di mare come un cavaliere in armatura brillante. Case colorate che sorgono dal mare. Strade piene di gallerie d’arte. Viva bar e ristoranti. In una sola parola – Rovigno. Città molto pittoresca che è anche considerata uno dei luoghi più fotogenici.

Rovigno è una di quelle città dove non ti senti mai annoiato. Devi semplicemente visitarlo.

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Croazia. Oltre 6600 nuovi casi, ma senza i test rapidi

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articolo: https://lavoce.hr/attualita/croazia-oltre-6600-nuovi-casi-ma-senza-i-test-rapidi

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La Slovenia pensa a medici dall’estero e al lockdown per i no vax

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articolo: https://lavoce.hr/uncategorized/la-slovenia-pensa-a-medici-dallestero-e-al-lockdown-per-i-no-vax

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Rovigno. Con il depuratore di Cuvi riutilizzo delle acque reflue

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articolo: https://lavoce.hr/cronaca/cronaca-istriana/rovigno-con-il-depuratore-di-cuvi-riutilizzo-delle-acque-reflue?fbclid=IwAR1qXU5CN6JjS8vkla1FGcvogvicfN2pDYVBlGJxdY4fALWDNsZfUjHr17o

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Anagrafe aggiornata, così gli istriani tornano “italiani”

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articolo: https://www.iltempo.it/politica/2021/10/29/news/istriani-tornano-italiani-anagrafe-aggiornata-burocrazia-29246718/

Avolte può capitare che i paradossi italiani vengano affrontati, almeno nelle intenzioni. La vicenda è quella che riguarda un’angheria «postuma» subita dagli esuli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia. Una legge del 1989 stabilisce che le amministrazioni della nostra burocrazia, quando devono rilasciare documenti a cittadini italiani nati in Comuni un tempo sotto la sovranità del nostro Paese e nel frattempo ceduti ad altri Stati, debbano riportare «il nome italiano del Comune, senza riferimenti allo Stato cui attualmente appartiene». Soltanto che per gli italiani nati in Istria e Dalmazia quando erano ancora territori italiani, alla richiesta di un semplice codice fiscale, ancora oggi risulta siano nati in Jugoslavia (che nel frattempo, come noto, ha subito una frammentazione in altri Stati). Un inconveniente che nasce probabilmente da un errore originario del Ministero dell’Interno in fase di digitalizzazione dei dati, e che è rimasto pendente per decenni causando disguidi burocratici (oltreché, cosa di non poco conto, sofferenze identitarie) ai cittadini coinvolti. Un problema irrisolto, nonostante molte proteste. Fratelli d’Italia, qualche mese fa, aveva proposto una risoluzione, firmata da Giorgia Meloni in prima commissione alla Camera. Approvata all’unanimità.

Ora, dal governo è arrivata una risposta pratica, attraverso una circolare del Ministero dell’Interno trasmessa alle prefetture, affinché evidenziassero questo tipo di criticità agli ufficiali di anagrafe presso gli enti interessati. L’obiettivo, ovviamente, è quello di aggiornare i dati dei cittadini per «renderli coerenti con la normativa». In poche parole, quindi, per far sì che risultino italiani anche nell’atto formale di emanazione di quei documenti che presentavano questa assurdità. Insomma, il segnale del Parlamento è stato nascosto. «È quello che volevamo», commenta a Il Tempo Stefano Erbaggi, dirigente romano di Fratelli d’Italia che, dal confronto con le associazioni di esuli, aveva propiziato la risoluzione. «Dopo l’atto politico, arrivano gli atti amministrativi, e ora questa circolare crea le condizioni per dare giustizia a quelle migliaia di italiani che l’attendono da troppi anni. C’è un passo in avanti sostanziale e faremo attenzione affinché il problema sia risolto anche per quanto riguarda i cittadini che non ci sono più, perché questo ha dei riflessi sulle questioni ereditarie». Oliviero Zoia, presidente dell’associazione Giuliano Dalmata nel cuore Onlus, dal suo canto commenta: «Sicuramente è un passo in avanti positivo ma occorre capire se la circolare sortirà effetti pratici. Su questo sono molto cauto. In ogni caso, va dato pieno riconoscimento all’iniziativa parlamentare che ha creato i presupposti per porre rimedio al problema».

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Croazia. Tutto pronto per l’estensione dei green pass

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articolo: https://lavoce.hr/attualita/croazia-tutto-pronto-per-lestensione-dei-green-pass

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