Slovenia. Torna a salire l’indice di positività

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Slovenia, record di morti. Kacin: «L’epidemia non si placa»

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Slovenia, 30% di casi positivi nella giornata di sabato

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Slovenia, oltre mille decessi dall’inizio dell’epidemia

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Venerdì in Slovenia a fronte di 6.580 test effettuati a 1.690 persone è stata diagnosticata l’infezione da coronavirus. Ciò significa che ben il 25,68% di quelli testati è risultato positivo. 1.219 persone vengono attualmente curate negli istituti ospedalieri, di cui 197 in terapia intensiva. Ieri sono morti 31 pazienti con Covid-19: il totale dall’inizio dell’epidemia adesso supera la quota di mille vittime e ammonta a 1.026 morti in tutto. 129 pazienti sono stati dimessi dall’ospedale e 105 sono stati ricoverati.
Nel frattempo il governo Janša ha annunciato che verranno introdotti test volontari a tappeto. I ministeri competenti hanno ricevuto disposizione di preparare tutto il necessario per effettuare test di massa, a partire dal programma per la registrazione delle persone che vorranno sottoporsi alla verifica sul coronavirus. I dicasteri devono preparare tutto il necessario entro il 5 dicembre. “L’obiettivo del monitoraggio collettivo è quello di individuare la percentuale approssimativa delle persone contagiate in Slovenia” – ha detto il portavoce del governo per il Covid Jelko Kacin.

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Slovenia: Cala il tasso di positività dei test

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In Slovenia nelle ultime 24 ore sono stati riscontrati 1.546 nuovi casi di coronavirus a fronte di 5.673 test effettuati, mentre sono stati registrati anche 31 decessi, di cui 26 nelle strutture ospedaliere. Si tratta di meno contagi rispetto al giorno precedente e, in aggiunta, è lievemente diminuita la percentuale di positività ai test, che è stata ieri del 27,25 p.c. rispetto al 30,33 p.c. di mercoledì. Continua a calare anche il numero di ricoveri ospedalieri: secondo i dati del Ministero della Salute sloveno, sono 1.254 i pazienti attualmente ricoverati negli ospedali, di cui 201 si trovano in terapia intensiva.
Secondo il portavoce del governo sloveno per il Covid Jelko Kacin, il calo del numero di contagi corrisponderebbe alle previsioni del governo sull’andamento dell’epidemia. Kacin ha espresso la propria fiducia circa il miglioramento della situazione epidemiologica in un futuro prossimo, rimanendo tuttavia cauto. Infatti, le condizioni nelle Case di risposo sono tuttora preoccupanti: al momento sono 2.510 i casi attivi tra i residenti e 905 quelli tra i membri del personale. Per questo motivo, il governo sloveno sta valutando la possibilità di iniziare a effettuare, già a partire dalla prossima settimana, test antigenici rapidi nelle Case di riposo, oltre che nelle strutture sanitarie.
Per quanto riguarda le misure antiepidemiche, il governo di Lubiana ha deciso di prorogare fino alla fine della prossima settimana le attuali regole e restrizioni, tra cui il coprifuoco notturno, i limiti agli spostamenti tra Comuni e il divieto di assembramento al di fuori del nucleo familiare.
Per contenere la diffusione del virus negli ambienti lavorativi, il governo potrebbe richiedere nuovamente ai datori di lavoro di assicurare, là dove possibile, il lavoro da casa.
La situazione negli ospedali, intanto resta critica. Basti un esempio: nell’obitorio del centro clinico-universitario di Maribor non c’è ormai più spazio per altre vittime.

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