Turismo in crescita. Due milioni di vacanzieri: -46% su luglio 2019

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Il settore in Croazia registra risultati molto soddisfacenti. Istria la meta preferita

articolo: https://lavoce.hr/attualita/turismo-oltre-le-aspettative-due-milioni-di-vacanzieri-46-su-luglio-2019?fbclid=IwAR3trlsC3ZW5ql_cYl4UKXjn-Qoz6PmIuSXcAbpoCgrF3haNVjqXE7MqBnE

27 luglio 2020 – Superata quota due milioni. In base ai dati del sistema eVisitor, che contiene il traffico realizzato nei segmenti commerciale e non commerciale e nel charter nautico, nel mese di luglio sono arrivati più di due milioni di turisti. Si tratta del 54% del movimento realizzato nello stesso periodo dell’anno scorso. Un risultato sicuramente soddisfacente se si prende in considerazione l’emergenza sanitaria e i timori degli operatori del settore che a inizio giugno prevedevano un crollo del 75%. Fortunatamente, la flessione è inferiore al 50%.
Dal 1.mo luglio ad oggi, lunedì 27 luglio, sono stati contati anche 14,7 milioni di pernottamenti, ossia il 59% del risultato registrato l’anno scorso. Va sottolineato che gli stranieri hanno fatto segnare 1,8 milioni di arrivi (51% su luglio 2019) e 12,5 milioni di pernottamenti (56%). A non deludere sono i villeggianti di casa, che hanno fatto registrare il 90% degli arrivi e il 78% di pernottamenti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Tedeschi e sloveni al top – Sono i tedeschi quelli che non si fanno spaventare facilmente dalla pandemia. Il numero dei  turisti provenienti dalla Germania, dal 1.mo al 26 luglio, è stato praticamente identico a quello dello stesso periodo del 2019 (92%). Stesso discorso per gli sloveni (91%), seguiti da polacchi e cechi (82% del risultato del settimo mese dell’anno scorso).
L’Istria la fa da padrone per quanto concerne le località turistiche croate più gettonate. Ai primi posti troviamo Rovigno, Medolino, Parenzo e Umago, seguite da Crikvenica e Spalato.

 

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Calcio e Covid. Gli stadi croati tornano off limits

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articolo: https://lavoce.hr/attualita/calcio-e-covid-gli-stadi-croati-tornano-off-limits

La stagione 2019/20 si concluderà con gli spalti vuoti. Lo ha ha deciso oggi, lunedì 20 luglio, l’Esecutivo della Federcalcio croata (HNS) in funzione delle misure di contenimento del contagio da Covid-19. Pertanto, verranno disputate senza la presenza di pubblico le cinque partite dell’ultimo turno del campionato di Prima lega, le rimanenti gare del massimo campionato femminile, come pure la finale di Coppa Croazia che verrà disputata a Sebenico l’1 agosto tra Rijeka e Lokomotiva. Presumibilmente, anche le qualificazioni per la Prima lega dovrebbero svolgersi a porte chiuse. Dopo la finale di Coppa, infatti, l 2 e 5 agosto, si incontreranno, prima a Cantrida e poi al Drosina di Pola, Orijent 1919 e Istra 1961.

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Fiume. Torna lo zero nella casella dei contagiati

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articolo: https://lavoce.hr/attualita/fiume-torna-lo-zero-nella-casella-dei-contagiati-2

Fiume, 26 luglio 2020 – Una settimana tutto sommato molto positiva per Fiume sul fronte della lotta la coronavirus. Negli ultimi quattro giorni sono stati segnalati soltanto quattro casi di Covid, tutti sabato. Così, oggi, domenica 26 luglio, non si registrano nuovi contagi nella Regione litoraneo-montana. Così, a Fiume e dintorni rimangono 37 i casi attivi, mentre sono 114 le persone che hanno sconfitto la malattia, le ultime due nel corso della giornata di ieri.
La nota dell’Unità di crisi della Protezione civile regionale si legge, infine, che al reparto per le malattie infettive è ricoverata soltanto una persona, mentre 36 sono in isolamento domiciliare fiduciario.

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Grotta Jazovka, riesumati i resti di 814 vittime dei partigiani

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articolo: https://lavoce.hr/attualita/grotta-jazovka-riesumati-i-resti-di-814-vittime-dei-partigiani

Sošice: Komemoracija pokraj jame Jazovke za žrtve koje su ubili partizani 22.06.2018., Sosice - Spomen-pohod i komemoracija pokraj jame Jazovke na Zumberku za vojnike i civile koje su partizani ubili tijekom Drugog svjetskog rata i nakon njega te ih bacili u jamu. Photo: Zarko Basic/PIXSELL

In questi giorni dalla grotta Jazovka sono stati estratti i resti di 814 vittime di omicidi di massa durante e dopo la fine della Seconda guerra mondiale.  “L’identificazione visto il periodo trascorso sarà impossibile date le condizioni dei resti”, ha dichiarato Tomo Medved, Ministro dei Difensori. La procedura di esumazione si è rivelata estremamente difficile perché il passaggio della grotta è molto stretto, ma i team speleologici impegnati hanno fatto un lavoro eccellente. I resti ritrovati nella grotta Jazovka, non lontano da Sošice, nel comune di Žumberak (ai confini con la Slovenia), apparterrebbero a ustascia e domobrani,  ma anche a personale medico e suore degli ospedali di Zagabria trasportati a forza e gettati nella grotta dai partigiani.

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Esuli: «Passi avanti, ma i problemi restano»

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articolo: https://lavoce.hr/esuli-e-rimasti-la-voce-del-popolo/esuli-passi-avanti-ma-i-problemi-restano

L’ANVGD sollecita al risarcimento morale ed economico degli esuli

L’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) considera un passo avanti verso la pacificazione tra due comunità nazionali la cerimonia che si è svolta lunedì mattina al Monumento nazionale della Foiba di Basovizza. Alla presenza di una rappresentanza degli esuli “i Presidenti italiano e sloveno, Sergio Mattarella e Borut Pahor, hanno deposto una corona nel luogo che per la comunità degli esuli istriani, fiumani e dalmati è il simbolo dei lutti e delle violenze patiti ad opera dei partigiani jugoslavi di Tito, soprattutto a guerra finita, nelle terre che furono poi costretti ad abbandonare”, si legge in una nota diffusa dall’ANVGD e firmata dal presidente Renzo Codarin sulla “storica visita di Borut Pahor, il primo Presidente di uno Stato successore della Jugoslavia a recarsi alla Foiba di Basovizza: ora – prosegue la nota – ci attendiamo che la Slovenia consenta la ricognizione e l’adeguata conservazione delle foibe che si trovano nel suo territorio”.
“Successivamente ci sono stati altri eventi cui hanno preso parte i due capi di Stato, ai quali non abbiamo inteso partecipare”, precisano dall’ANVGD, e aggiungono: “Siamo invece stati presenti all’incontro organizzato dal Presidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, con il Presidente della Repubblica, il quale ha dimostrato di essere a conoscenza dei problemi degli esuli ancora irrisolti dopo 70 anni”.
Al Presidente Sergio Mattarella hanno chiesto “che inviti il Presidente della Croazia a svolgere un’analoga visita alla Foiba di Basovizza e che vengano costituite due nuove commissioni storiche bilaterali italo-slovena (onde aggiornare i risultati di quella che ha lavorato nel 1993-2000 giungendo a conclusioni che non tutti hanno condiviso) e italo-croata, che lavorino senza pregiudiziali ideologiche, bensì nello spirito della comune appartenenza all’Unione europea”.
L’attenta presenza all’incontro dei ministri degli Interni, Luciana Lamorgese, dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, e degli Affari esteri, Luigi Di Maio, – scrive ancora l’ANVGD – ci fa ben sperare per un’imminente convocazione del Tavolo di coordinamento Esuli-Governo presso la Segreteria della Presidenza del Consiglio”. “Auspichiamo – prosegue la nota – che vengano finalmente costituiti gruppi di lavoro specifici che risolvano questioni come il debito di Slovenia e Croazia ereditato dalla Jugoslavia per risarcire i beni abbandonati, l’indennizzo da parte dello Stato italiano dei beni degli esuli usati per pagare le riparazioni di guerra alla Jugoslavia e l’apposizione della Medaglia d’oro al gonfalone di Zara”. L’odierno riconoscimento tra Italia e Slovenia delle reciproche sofferenze maturate nel Novecento non è un punto di arrivo, bensì solo un passaggio intermedio verso il completo risarcimento economico e morale di quanto patito dagli italiani dell’Adriatico orientale.

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